lunedì 11 maggio 2026

Visione

Col passare dei giorni

il silenzio cresce piano,

come una stanza che si svuota

senza fare rumore.


E la distanza,

all’inizio quasi invisibile,

diventa strada, orizzonte,

qualcosa che si allunga

tra un pensiero e una risposta.


Ci si accorge così

che certe assenze

non arrivano all’improvviso:

si costruiscono giorno dopo giorno,

nel tempo che smette lentamente

di venirsi incontro.


Finirà il mio tempo,

finirà per sempre

e tu ricorderai

il breve passaggio

dove io sono stato.


Di questo sono certo,

tutto accadrà,

tutto passerà.


E forse un giorno

senza accorgertene

pronuncerai il mio nome

come si apre una finestra

in una stanza chiusa da anni.


Non resterà molto,

solo un’eco lieve,

un gesto imparato da me

che farai senza sapere

da dove viene.


Così si sopravvive:

non nel rumore,

ma nelle abitudini dell’anima

che qualcuno continua

senza saperlo.




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